equipe chirurgica

Chirurgia Estetica a Buenos Aires

Quando si parla di Chirugia Estetica non si può fare a meno di pensare a nomi come Josè Guerrerosantos o Ivo Pitanguì e ad una terra bella e sconfinata come il sudamerica.

Quest’anno ho avuto l’onore ma soprattutto il piacere di collaborare con un’altro nome importantissimo della chirurgia estetica sudamericana, il Prof Juan Carlos Pavani il quale, con l’indole ospitale e accogliente di tutti gli argentini, mi ha accolto senza riserve nella sua equipe.
E’ stata un’estate lunga e lavorativamente molto intensa. La sala operatoria iniziava tutti i giorni alle 7:30 del mattino e non finiva mai prima delle 15:00. Nel pomeriggio l’attività si spostava negli studi per i controlli post chirurgici e per le visite dei pazienti ancora da operare.


E poi ancora piccoli interventi ambulatoriali, “ritocchini” con filler e botulino, revisione cicatrici e tutto ciò che la scienza medica mette al servizio della bellezza. Insomma un’estate di fuoco!
Solo lavoro quindi?
Assolutamente no, il lavoro se fatto in squadra e ad alti livelli può essere soltanto un piacere. Ed un piacere effettivamente è stato. Ci siamo cimentati su ogni aspetto della chirurgia estetica dal trapianto di capelli alle protesi glutee; passando dalla liposcultura, ai nasi, alle protesi mentoniere. Insomma… tutto!
Ma come si spiega che in sudamerica la chirurgia estetica sia così all’avanguardia rispetto alle nostre scuole? Qualcuno potrebbe dire che è perchè è li che è stata inventata, e in questo caso sbaglierebbe in quanto la chirurgia estetica sarebbe nata in India nell’800 ac. La risposta che mi sono dato è per l’enorme quantità di pazienti che si sottopongono a questo tipo di trattamento. Un seno nuovo è alla portata (economica ma anche sociale) di chiunque. Nessuno si sofferma sul numero dei tuoi interventi, tantomeno fa distinzione tra ciò che è naturale e ciò che è rifatto. Quello che conta è solo se una cosa è bella o brutta indipendentemente se a farla è stata madre natura o la mano esperta di un chirurgo.

Io e il Prof Pavani in un intervento di rinoplastica con tecnica Let Down

Facile comprendere quindi come gli ambulatori siano sempre pieni di pazienti desiderose di correggere questo o quell’estetismo, giovani e meno giovani, ricche e meno ricche, donne… ma anche tanti uomini!

Insomma una pratica così diffusa che ovviamente permette alla tecnica di raggiungere standard elevatissimi.

La mia estate è passata così, con l’esaltazione di un bambino di fronte alla magnificenza del suo gioco preferito e la tristezza di dover salutare i colleghi e i nuovi amici. Con una nuova consapevolezza della professione, con mille strade che si aprono, con collaborazioni sempre nuove e quindi con la possibilità di offrire alle mie pazienti soluzioni sempre migliori. Ma soprattutto con un bagaglio di esperienza enorme su tutti i campi i questa chirurgia, ma di questo, vi parlerò prossimamente.

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